Oggi
voglio parlare di informazione.
Mi sembra che molte persone operino in base al principio che le notizie che leggono siano "i fatti".
Peggio ancora, che i giornali si prodighino con il solo scopo di riportare i fatti.
Beh, è ovvio, dirà qualcuno.
Ma no, questo è un errore.
I giornali non sono fredde fotografie della realtà. Nel momento in cui una cosa viene riportata da una persona, diventa un'interpretazione.
Ovviamente c'è giornale e giornale, giornalista e giornalista.
I migliori cercano di essere i più obbiettivi possibili.
Ma questo è il concetto cruciale: i più obbiettivi possibili.
L'informazione non è neutra e di certo non lo sono i lettori.
Esiste una branca della psicologia sociale chiamata psicologia discorsiva, in inglese discursive psychology.
L'assunto alla base di questa branca è che il linguaggio, l'espressione e la scrittura portino inevitabilmente con sé il punto di vista di chi li utilizza. I valori, il credo, i pregiudizi.
Mi sembra che molte persone operino in base al principio che le notizie che leggono siano "i fatti".
Peggio ancora, che i giornali si prodighino con il solo scopo di riportare i fatti.
Beh, è ovvio, dirà qualcuno.
Ma no, questo è un errore.
I giornali non sono fredde fotografie della realtà. Nel momento in cui una cosa viene riportata da una persona, diventa un'interpretazione.
Ovviamente c'è giornale e giornale, giornalista e giornalista.
I migliori cercano di essere i più obbiettivi possibili.
Ma questo è il concetto cruciale: i più obbiettivi possibili.
L'informazione non è neutra e di certo non lo sono i lettori.
Esiste una branca della psicologia sociale chiamata psicologia discorsiva, in inglese discursive psychology.
L'assunto alla base di questa branca è che il linguaggio, l'espressione e la scrittura portino inevitabilmente con sé il punto di vista di chi li utilizza. I valori, il credo, i pregiudizi.
Quindi, guardando qualcosa scritto da qualcun'altro, sarebbe buona abitudine chiedersi chi è l'autore e quali possono essere le sue convinzioni. E i suoi pregiudizi. Tenere sempre a mente che non può essere obbiettivo.
Specie se si parla di articoli giornalistici su questioni che hanno varie sfumature, varie implicazioni e che possono essere pro o contro un certo credo politico o contenere una certa convinzione riguardante il sociale.
Bisogna essere scettici di ogni percezione, specie la propria.
E' una posizione con cui mi trovo d'accordo.
Bisogna esercitare scetticismo. Con tutto, e di certo con gli articoli che leggete.
Specie, e trovo mostruosamente frustrante doverlo spiegare, articoli con un pessimo italiano scritti da pagine come Leggo.it, Il Giorno, Giornalettismo e così via.
Perché? Perché gli articoli sono inaffidabili.
Vanno presi con scetticismo. E ogni notizia andrebbe ricercata in più fonti, piuttosto di accettare placidamente la prima versione che si trova.
Specie, ripeto, se questa prima versione viene da un giornalaccio online senza neanche la pretesa di avere integrità giornalistica.
E sopratutto in un paese come l'italia, dove il giornalismo sta raggiungendo abissi di incompetenza e disonestà rari.
Ora, vi farò degli esempi di cosa voglio dire.
Ieri, sull'Ansa, c'era questo titolo:
Attacco in Cisgiordania, 3 israeliani uccisi.
Ad Har Hadar. Ucciso l'autore dell'attacco
Ora, leggendo questo titolo, che cosa vi viene in mente? Che scenario immaginate?
Forse quello di un pazzo di stampo jihadista, come quelli che ogni tanto uccidono più persone possibili per strada, in una capitale europea?
Un kamikaze che si fa saltare in aria?
E che vittime immaginate?
Gente
normale, come voi? Civili? Donne? Bambini?
Beh, le persone uccise erano guardie di confine. Persone armate il cui scopo e tenere fuori le persone.
L'aggressore non stava venendo respinto, era già dentro Israele, ma non ha colpito civili a caso.
Già così, la notizia cambia un po', non trovate?
Se conoscete il quadro della Palestina e di Israele, e i dettagli sull'occupazione a danno dei palestinesi, cambia ancora di più.
Diventa in realtà molto più simile ad uno scenario di guerra che ad una aggressione per strada.
Ma Ansa queste cose nel titolo non le dice.
E purtroppo, molte persone si fermano al titolo.
Ed ecco che la percezione di tante persone si basa su un titolo che omette fatti cruciali per interpretare correttamente la notizia.
Ancora peggio, il televideo neanche riportava che si trattasse di guardie armate. Erano israeliani e basta. Nel titolo e nella notizia.
Pensate a come questo, per un lettore poco interessato, non faccia altro che aggiungersi in un'interpretazione della realtà fatta di terroristi e vittime, senza troppe sfumature o complessità.
Si è fatta disinformazione.
Poi, certe volte, i pregiudizi o la disonestà intelletuale dei giornalisti sono molto più evidenti.
E qui entrano in gioco esempi come Il Giornale.
Lo dico e basta, Il Giornale è uno dei peggiori esempi di giornalismo nel paese.
Raramente provano ad attenersi ai fatti. I loro titoli sono opinioni.
Fin da subito, la notizia è inquadrata in un certo modo e non fanno altro che stimolare il pressapochismo e l'intolleranza astratta dei loro lettori.
Esempio:
Beh, le persone uccise erano guardie di confine. Persone armate il cui scopo e tenere fuori le persone.
L'aggressore non stava venendo respinto, era già dentro Israele, ma non ha colpito civili a caso.
Già così, la notizia cambia un po', non trovate?
Se conoscete il quadro della Palestina e di Israele, e i dettagli sull'occupazione a danno dei palestinesi, cambia ancora di più.
Diventa in realtà molto più simile ad uno scenario di guerra che ad una aggressione per strada.
Ma Ansa queste cose nel titolo non le dice.
E purtroppo, molte persone si fermano al titolo.
Ed ecco che la percezione di tante persone si basa su un titolo che omette fatti cruciali per interpretare correttamente la notizia.
Ancora peggio, il televideo neanche riportava che si trattasse di guardie armate. Erano israeliani e basta. Nel titolo e nella notizia.
Pensate a come questo, per un lettore poco interessato, non faccia altro che aggiungersi in un'interpretazione della realtà fatta di terroristi e vittime, senza troppe sfumature o complessità.
Si è fatta disinformazione.
Poi, certe volte, i pregiudizi o la disonestà intelletuale dei giornalisti sono molto più evidenti.
E qui entrano in gioco esempi come Il Giornale.
Lo dico e basta, Il Giornale è uno dei peggiori esempi di giornalismo nel paese.
Raramente provano ad attenersi ai fatti. I loro titoli sono opinioni.
Fin da subito, la notizia è inquadrata in un certo modo e non fanno altro che stimolare il pressapochismo e l'intolleranza astratta dei loro lettori.
Esempio:
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