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Ansa.it

Ansa.it ha alcuni tra i peggiori commentatori del web.

Se non lo pensate, vedo tre possibilità:
1) Siete il tipo di persona che non guarda molto i commenti (legittimo, anzi auspicabile).
2) Avete in mente siti anche peggiori (mi dispiace, e voglio i nomi).
3) Siete uno di loro.

Su qualsiasi notizia, solitamente, ci si possono aspettare i commenti più assetati di sangue, aggressivi, ignoranti e stupidi mai visti. Se c'è una notizia, potete praticamente scommettere che i commenti che ricevono più pollici in su saranno i peggiori. Quelli della feccia. Quelli che ricaricano la vostra misantropia fino al giorno dopo.

Esempi:

La notizia parla di donne che sono state violentate dai carabinieri? Beh, se la saranno cercata. Erano sicuramente vestite da sgualdrine. I carabinieri sono terroni, quindi negri, ovvio che fanno queste cose (vi giuro, l'ho letto). Saranno state escort e i carabinieri giustamente non avevano voglia di pagare. Saranno state loro a provocare, attirate dalla divisa. E, ovviamente, SOLIDARIETA' AI CARABINIERI. Sì, ok. Come ti pare.

Degli africani violentano una donna? Castrazione chimica. Castrazione e basta. Scimmie. Gli darei in pasto la Boldrini, visto che tanto le piace. Al muro. Deportiamoli tutti. Si sa che sono bestie. E così via.

I vaccini. Ah, i vaccini. Il commentatore medio di Ansa ODIA i vaccini. Non li capisce, ma li odia. Fa discorsi imbecilli, del tipo "se voi volete farlo bene, ma non imponetelo a me". Perché, si sa, è una scelta come tagliarsi i capelli. Senza conseguenze nefaste per gli altri.
Come dire "ah, se volete voi potete anche non accoltellare il prossimo, ma io faccio come mi pare".
Poi ovviamente credono che i vaccini facciano più male che bene, nonostante le NUMEROSE prove che smentiscono totalmente questa posizione (figurati se questi ascoltano la "MIA scienza", però).
I vaccini causano autismo. Sempre un classico. Anche se lo studio in questione è stato smascherato come falso da EONI.
Chiamare la Lorenzin "Stronzin", altro grande classico. E si sentono pure spiritosi, questi rincoglioniti.
Che, per carità, a me la Lorenzin non piace per niente, intendiamoci. Vi ricordate il Fertility Day? Per dirne una.
Ma questi riescono a odiarla per una delle cose che ha fatto BENE.

Una bambina muore di malaria? Colpa degli immigrati. Ora voi lasciate perdere che la malaria viene trasmessa sola da un certo tipo di zanzara (non nativa del nostro paese) che porta un particolare tipo di parassita. O, al limite, tramite trasfusioni con sangue infetto o infezioni di quel tipo.
Lasciate perdere il fatto che potreste stare in mezzo a una folla di malati di malaria che tossiscono e non prendervi niente, fintanto che non c'è quella particolare zanzara o che non decidete di passarvi tutti una siringa.
Lasciate perdere che, comunque sia andata, è stata una sfiga pazzesca, un caso su un milione.
No no, è colpa dell'immigrazione. E' già epidemia, dopo un solo caso.
E sappiamo tutti di chi è colpa.
Non saranno certo cose insignificante come i fatti o la scienza, a fare cambiare idea a queste persone.

Trump. Ah, i commentatori di Ansa amano Trump. Lo vorrebbero qui. Trump incarna tutto ciò che vorrebbero essere queste persone. Potenti, ricche, aggressive, intoccabili nel loro insultare ogni categoria umana che vogliono. Politicamente scorretti, intolleranti e fieri di esserlo.

Sono anche le stesse persone che vedono come "oppressione" dire a qualcuno che non può inneggiare al fascismo o al nazismo. E se vi chiedete perché non sia giusto chiamarla oppressione, perché ci sia un problema nell'inneggiare a ideali simili, vi dico solo una cosa: paradosso della tolleranza di Popper. O, se volete, un'altra: non capite un cazzo, andate via.
A me, del vostro "diritto" di vedere come inferiori altre categorie o di opprimere il prossimo non potrebbe proprio fregarmene di meno.
Avete perso e dovete continuare a perdere sempre.
GNE GNE GNE.

Ovviamente ora io non penso che tutto il paese la pensi così. O che tutti quelli che leggono Ansa siano così. Io leggo Ansa. A volte commento. Ci sono persone che commentano civilmente o che, giustamente, riprendono questi idioti con un po' di meritato disprezzo.
E sicuramente tante persone non commentano, neanche guardano i commenti.
Quello che mi disturba, però, è la popolarità di queste opinioni. Sono queste le opinioni che ricevono consensi, i pollici in su. Che sono più frequenti.
Mi disturba come queste idee si trovino un po' ovunque. Su facebook, su youtube, su twitter, sull'autobus, per strada. In televisione.

Ansa è solo una forma concentrata del problema generale.
E il problema generale è che siamo un paese che pensa davvero troppo con la pancia.
Dove odio, rabbia e intolleranza sono stati nobilitati sotto l'etichetta della "indignazione".
Dove le persone non sembrano voler guardare i fatti o il quadro complessivo. Ma odiare. Incolpare qualcuno. Rifugiarsi nel branco, nel proprio fanatismo, nella veemenza senza basi.
Dove non si discute, non si ascolta. Dove il proprio istinto e le proprie emozioni sono una prova sufficiente per qualsiasi posizione.

Ovviamente c'è anche chi fomenta questo modo di pensare, che stimola la pancia del popolo. La parola populismo viene scimmiottata molto, ma questo succede proprio perché, sotto sotto, lo sapete tutti di vivere in un periodo storico dove il populismo regna sovrano. Gente come Matteo Salvini o Beppe Grillo vive di questo, da questo elogio per la furia cieca e stupida del popolo sovrano.

Allora, vi faccio un'esortazione. Se davvero volete che il paese migliori, se volete un cambiamento, odiate voi stessi. Puntate il dito contro voi stessi. Sì, contro il governo. Sì, contro il paese. Sì, contro gli altri. Ma sopratutto, contro voi stessi.
Bisogna smetterla di trarre conforto dai propri meriti e fissarsi solo sulle colpe (reali o percepite) altrui. Una paese, come una persona, non migliora se gli si dice solo che è bravo. Se lo si giustifica.
Specie quando bravo non lo è affatto.
In questo periodo, non serve sentirsi dire che siamo forti. Non serve fissarsi sulle "cose buone".
Non serve guardare cagatine come il PIL che sale dello 0,03% o elogiare la "passione" dei giovani.
Dovete disprezzare voi stessi. Perché ce lo meritiamo tutti.
E se non veniamo presi a schiaffi come meritiamo, continuiamo a fare cazzate.

Puntate il dito contro voi stessi. Capite che, se odiate altre persone, è anche perché ci vedete cose che avete dentro di voi.
Odiatevi perché pensate troppo di pancia e non vi fermate abbastanza a ragionare, prima di fare le crociate.

Se amate il paese, se amate voi stessi, se amate gli altri, allora dovete puntare il dito contro queste cose. E intimargli, intimare a voi stessi, che bisogna fare di meglio.

Se amate qualcosa, odiatelo.

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