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Visualizzazione dei post con l'etichetta immigrati

Discriminazione e favoritismi.

L'idea che aiutare una categoria di minoranza (come ad esempio gli omosessuali, gli immigrati, le donne negli ambienti di lavoro etc.) voglia dire favorirla si basa su un assunto di base sbagliato: ovvero, che partiamo tutti dallo stesso punto. Che, come membri di certi gruppi, abbiamo tutti le stesse possibilità, gli stessi diritti garantiti e la stessa protezione. Ma non è così. La vita è più facie come maschio bianco ed eterosessuale, generalmente parlando. E nessuno sta dicendo che i maschi bianchi ed etero hanno una vita perfetta o non abbiano problemi. Ma non sono solit amente problemi di categoria, quanto individuali. O legati all'appartenenza ad altre categorie con dei problemi. Ad esempio, essere giovani è spesso difficile in italia, al momento. Per la crisi, la disoccupazione etc. Come giovani , con dividiamo in molti certi travagli. Ma quand'è l'ultima volta che un uomo è stato pagato meno in quanto uomo, rispetto alle sue colleghe donne? Quanto è diffu...

La debole morale del legalitario.

Il mio disprezzo per i legalitari continua a crescere di giorno in giorno. Che cos'è un legalitario? Un legalitario è chi dice "le regole sono regole" o "la legge è legge" e asseconda il sistema in cui si trova, delegando la propria morale ad altri. Insomma, qualcuno per cui nulla fatto dallo stato o dallo status quo è sbagliato. Ho dei seri problemi con questa idea. E' mia opinione che legge e giustizia non coincidano necessariamente e che se la legge, lo stato, la polizia sbagliano allora l'individuo deve indignarsi. E non parlo di odiare le mele marce, parlo di odiare i sistemi marci. Ma oggi non mi concentro su questo aspetto, sullo scontro ideologico. La cosa che odio di molti, quasi tutti i legalitari autoproclamati è che sono un branco di ipocriti. Non condannano davvero le azioni. Non condannano il violare le leggi. Sono selettivi e viscidi. Quanto spesso sentiamo parlare dei ladri con odio? Gli taglierebbero le mani, non si ruba. Poli...

Antifascisti, fascisti, squadrismo e gruppi.

Oggi leggo questa notizia: Corteo antifascista, aggredito un 20enne con problemi psichici: portava in corteo una bandiera tricolore L'episodio in piazza della Vittoria: colpito al volto e alla testa perché scambiato per un militante di estrema destra. Indaga la Digos. Prima di partire, chiariamo subito un paio di cose che comunque dovrebbero essere scontate se avete letto altre mie entrate sul blog: - Io mi considero antifascista. Non credo affatto che l'antifascismo sia antiquato o inutile. Anzi, ora serve più che mai perché il fascismo cresce e cerca di nutrirsi di un paese (un mondo) che sta male e che tende ad odiare facilmente. - Io odio i gruppi. Come concetto. Odio le dinamiche che escono fuori quando un gruppo di persone si incontra, si fomenta a vicenda, giustifica le proprie azioni col numero, si lascia andare al peggio della propria natura e ignora un senso morale che, come individui, è quantomeno un po' più presente. Ho studiato queste dinamiche con l'...

Prospettiva selettiva.

Certa gente sa essere magica, veramente. Quando uno spara a degli africani lo giustificano dicendo "colpa degli immigrati, del contesto, della crisi, del PD".  Ma poi queste stesse persone si incazzano quando cerchi di contestualizzare furti e altri crimini parlando di degrado sociale o povertà. O quando cerchi di spiegare come seri traumi possano portare qualcuno ad avere comportamenti violenti. Eh no, sei buonista se cerchi di fare un discorso psicologico, sociologico, soci ale. Ma in questo caso, il gesto invece è meno importante del contesto che vedono loro. Quindi funziona così: ladri li ammazzerebbero tutti, ma quelli che tentano una strage vanno capiti. Bello. Davvero.

Alfabeto intollerante

Questo è un alfabeto che contiene intolleranza Scritto da un incazzoso, solo in una stanza Ci sono tante cose che mi stanno sui coglioni Ora le elenchiamo e facciamo tutti i nomi Perché non tollero la stupidità Non tollero gli atteggiamenti irrazionali Non tollero chi potrebbe ma non sa E non tollero che siano visti come normali Mi soffermo sull'Italia perché è il mio presente E so che una strofa a testa è uno spazio limitante Ma questo è uno sfogo e vi darà l'idea E per sempre, di esistere, l'Italia sarà rea Quindi cominciamo con questa lista dell'offesa Che parla ad una coscienza che si è da tempo arresa Festeggiamo la morte di questo paese E la morte dell'io che vuole essere cortese A star per anti-vaccinari, ce ne sono a stuole Che prosperano sul web e infetterebbero le scuole Non sanno di che parlano, ma hanno opinioni forti Dubitano delle scienza ma senza sarebbero già morti B sta per borghesucci, l'Italia ne è il dominio Fissati con le apparenze, privile...

Il benaltrismo.

Quanto mi fa schifo il benaltrismo. Quanto mi ha stufato. Che cos'è il benaltrismo? Beh, "benaltrismo" è un neologismo. Un termine che, purtroppo, serviva a questo paese. Per questo è stato coniato. Si riferisce ad uno squallido trucchetto retorico che va per la maggiore, ultimamente. Qualcuno difende una qualche causa? O critica qualcosa? Non serve affrontare la questione. Non serve spiegare meriti o difetti delle cause citate. O difendere la cosa criticata con argomentazioni ben strutturate. Bastano queste semplici paroline: "I problemi sono ben altri, ci sono questioni più gravi." Basta insinuare che quelle di cui si parla non sono cose importanti. Che non sono critiche legittime o battaglie degne di attenzione. Basta delegittimare l'argomento. Che parli a fare dello ius soli, quando ci sono le madri che non arrivano a fine mese? Che parli a fare di omosessuali, quando ci stanno i terremotati nelle tende? Che investiamo a fare nelle scienze, quando mancan...

Non si può dire "de gustibus" sulle questioni importanti.

Le opinioni. Ognuno ha le sue. E' inevitabile. C'è però un atteggiamento che non mi piace e che non approvo, a riguardo. In base a questo atteggiamento, dovremmo ignorare le opinioni contrastanti. Concordare di essere in disaccordo. Accettare che le persone la pensano in modo diverso. Ignorare le nostre differenze e concentrarsi su cosa abbiamo in comune. De gustibus, insomma. A ognuno il suo. Sempre. Non potrei essere meno d'accordo. Non per fare lo stronzo (o magari anche sì), ma c'è opinione e opinione. La vita umana ha tantissime sfere diverse e non possiamo fare questo giochetto del "de gustibus" su tutto. Non dobbiamo . Esempio: mettete che a me non piaccia un film. Lo detesto. Trovo che sia scritto male, recitato da cani e montato in maniera nauseante. Altre persone, però, pensano che sia stupendo. Ogni cosa che vedo io, loro vedono l'opposto. E' grave? Certo che no. Che differenza fa per il mondo? Per la realtà in cui viviamo?...