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Alfabeto intollerante

Questo è un alfabeto che contiene intolleranza
Scritto da un incazzoso, solo in una stanza
Ci sono tante cose che mi stanno sui coglioni
Ora le elenchiamo e facciamo tutti i nomi

Perché non tollero la stupidità
Non tollero gli atteggiamenti irrazionali
Non tollero chi potrebbe ma non sa
E non tollero che siano visti come normali

Mi soffermo sull'Italia perché è il mio presente
E so che una strofa a testa è uno spazio limitante
Ma questo è uno sfogo e vi darà l'idea
E per sempre, di esistere, l'Italia sarà rea

Quindi cominciamo con questa lista dell'offesa
Che parla ad una coscienza che si è da tempo arresa
Festeggiamo la morte di questo paese
E la morte dell'io che vuole essere cortese

A star per anti-vaccinari, ce ne sono a stuole
Che prosperano sul web e infetterebbero le scuole
Non sanno di che parlano, ma hanno opinioni forti
Dubitano delle scienza ma senza sarebbero già morti

B sta per borghesucci, l'Italia ne è il dominio
Fissati con le apparenze, privilegiati col loro giardino
Ci sono quelli veri e gli aspiranti tali
D'accordo con tutti i torti, finché sono “normali”

C sta per complottari, piaga dilagante
Suggestionabili automi, lo scetticismo ignorante
Non credono in qualcosa, se è scientifico o coerente
Ma credono in tutto ciò che è controcorrente

D sta per Dio, che non penso poi esista
Ma di certo è l'alibi di uno spirito moralista
Bandiera dei bigotti, strumento di oppressione
E se invece quello esiste, non ci fa un figurone

E sta per elettori, complici del sistema
Che votano, si lamentano, si distaccano dal problema
Ogni merito è il loro, ogni colpa è di altri
Che delegano il pensiero e poi osano indignarsi

F sta per fanatici, ce ne sono di ogni tipo
Il politico, il religioso, me li lego tutti al dito
Chi uccide nel nome di un proprio ideale
Perde il mio rispetto e la mia voglia di ascoltare

G sta per grillini, i grandi rivoluzionari
Né di destra, né di sinistra, senza veri ideali
Incoerenti, acritici, espressione dei benpensati
Ma cos'altro si merita un paese di “innocenti”?

H sta per Hamer e la nuova medicina germanica
Filosofia fascista, psicologia falsamente empatica
Puoi guarirti da solo, basta volerlo davvero
Se ti ammali è colpa tua, il mondo è bianco e nero

I sta per io, che scrivo queste rime
Vigliacco come chiunque che invece di agire, scrive
Che non so essere forte, col mio vuoto indignarmi
Che vivo di nevrosi, paranoie e preferisco isolarmi

L sta per leghisti, i più bifolchi dello stivale
Che odiano l'immigrato, legale o illegale
Che vivono di pancia, di urla e di veemenza
Che scambiano per pathos la loro somma deficienza

M sta per maschilisti, che rimangono presenti
Rispettosi delle donne solo quando consenzienti
Che le vedono più stupide, come racchie o come troie
Strumenti per il cazzo che danno solo noie

N sta per new age, ottica spirituale
Che mi sembra egoista, che mi sembra superficiale
Che mira alla pace e al proprio stare bene
Ma in un mondo che sta male, stare male è un dovere

O sta per opportunisti, guardali come corrono
Mentre strisciano, confabulano e si impongono
Dal sangue traggono soldi, dal rosso viene il verde
E se vinco io, che mi frega di chi perde?

P sta per PD, partito della sinistra
L'unica che si merita un paese così fascista
Che sacrifica quei pochi ideali che poi aveva
Cercando il consenso della camicia quasi nera


Q sta per quiete pubblica e anche chi la invoca
Bandiera di oppressione, strumento sempre in voga
Le strade pulite, l'ordine, il decoro e la pulizia
Che chiunque interferisca il manganello porti via


R sta per ruffiani, ma sì che mi capite
I sorridenti, i silenziosi, dall'aria sempre mite
Liscia peli, bacia culi, cortigiani sorridenti
E sotto sotto son convinti che lo faccian tutti quanti

S sta per stupro, che mi rende manicheo
E l'odio che provo per chi ne è stato reo
Ma anche per coloro che dicono “è normale”
Che in fondo, certe persone, se la vanno anche a cercare

T sta per tuttologi, un cancro radicato
Chi ha studiato un argomento, ma su tutto è interpellato
Sei esperto di una cosa, su altre sei ignorante
Che ci fai in televisione, perché sei rilevante?


U sta per unione e l'idea di stare in gruppo
“Insieme siamo forti, possiamo fare tutto”
Ma io nelle folle non ci so proprio stare
Amo pochi individui, figuriamoci uno sciame

V sta per vulgus, forse i più colpevoli
Indignati, vittime, anime supplichevoli
Che stiamo male, ci lamentiamo, ci mangiamo tra di noi
Che viviamo di silenzio e dell'amare falsi eroi

Z sta per boh, non ce l'ho un odio con zeta
Qualcuno direbbe “zecche”, ma a me che me ne frega?
Gli Zetazeroalfa, che si prendono a cinghiate?
No, per oggi ho dato, anche basta puttanate

E finisce qui, questa poesia intollerante
Frutto di una penna ormai incontinente
Ci ho messo tanto tempo e non serve proprio a un cazzo
Che io scriva o stia zitto, il mondo rimane pazzo

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