Innanzitutto, va fatta una premessa.
Il nome di questo blog è, in un certo senso, una bugia. Io non sono nichilista.
Credo in varie cose e mi interesso a varie cose.
Perché allora questo nome? Beh, per vari motivi.
Innanzitutto, non nego che un atteggiamento nichilista (un atteggiamento alla Joker o alla Alex De Large, dove vogliamo vedere bruciare il mondo) sia attraente per una parte di me. Quanto sarebbe liberatorio non credere, davvero, in nulla?
Poi, c'è una questione filosofica. E' mia convinzione che non ci sia significato intrinseco in nulla. Nulla, di per sé, ha secondo me un senso.
Viviamo creando e proiettando significati, connessioni e idee su un mondo che, in realtà, non potrebbe fregarsene di meno di giusto e sbagliato, dolore, giustizia, equità.
Infine, non nego che il titolo "Tessuto Nichilista" mi piaccia moltissimo. Suonava giusto, e l'ho usato anche per questo motivo.
Ma, come ho detto, io credo in varie cose. Mi interesso a varie cose.
Perché non posso farne a meno. Sono venuto fuori così, per un misto di genetica, letture, esperienze ed educazione, suppongo.
E' mia convinzione che stia a me, a tutti, dare un senso ad un mondo che non ce l'ha.
Abbiamo teorizzato concetti come giustizia, uguaglianza, onestà, empatia? E allora applichiamoli. Sempre.
Per citare il Batman di Frank Miller (prima che Frank perdesse il lume della ragione): "Il mondo ha un senso solo se lo costringi".
E siamo già a due citazioni di Batman. Beh, almeno sapete chi vi trovate davanti.
Ma vi garantisco che non sarà minimamente un blog dedicato a Batman, sebbene lui farà senz'altro varie apparizioni.
Voglio solo farvi capire il mio punto di vista e la filosofia che guida questa pagina e il mio modo di pensare.
Nulla ha un senso, ma è nostro dovere darglielo. Delle cose sono sbagliate e non dovrebbero esistere al mondo.
Ma esistono lo stesso. Quindi chi non le trova giuste, chi ha a cuore giusto e sbagliato, sarà sempre frustrato e incazzato nero, guardandosi attorno.
Ed ecco perché ho creato questo blog.
Perché sono incazzato nero.
Ed ecco perché si chiama così, in fondo. Per ricordarmi la contraddizione interna che non riesco ad evadere: nulla ha senso, ma voglio che ce l'abbia.
Il blog non sarà però una serie di pippotti e lamentele, sebbene quelle ci saranno.
Mi piace pensare di saper iniettare abbastanza ironia nelle cose da rendere anche i pippotti divertenti. Ho imparato da tempo che la gente ti ascolta di più, se li fai ridere un po'. Se li intrattieni.
Inoltre, ho vari modi in cui mi piace esprimermi. Mi direte poi voi quali sono i più efficaci.
Ovviamente, certe persone non le prendi ridendo. Né le vuoi, se è per questo.
Ma di quelle parlerò in futuro.
Quindi, se la pagina procede bene e non perdo interesse e motivazione, vedrete un po' di tutto.
Mi esprimerò sui fatti del mondo e del paese, su film e fumetti e personaggi pubblici, condividerò alcune cose che ho scritto nel campo della saggistica, mie battute ed aforismi (il mio ragionamento è che non mi sembra giusto sottoporre solo chi mi conosce di persona alla mia logorrea) e anche cose che ho scritto in ambito narrativo (tra cui, forse, in futuro, alcune mie storie a fumetti realizzate insieme ad un mio caro amico).
Ognuna di queste cose viene però dallo stesso istinto di base: voler denunciare il mondo che abbiamo e parlare di un mondo che vorrei. Di idee che vorrei vedere prese più a cuore.
E per divertirmi, ovviamente. Quello sempre.
Perché sono un criticone, ma anche uno che non sa resistere e sente il bisogno di ironizzare.
Di intrattenere e di essere intrattenuto.
Ora che mi sono parlato addosso per un po', dovreste esservi fatti un'idea di chi sono e di come scrivo.
Se questo post ha preso la vostra attenzione e lo stile vi piace, penso che vi troverete bene.
Se mi trovate pesante, irritante o noioso, è meglio salutarci qui.
Entrambe le posizioni hanno la mia approvazione e la mia comprensione.
In ogni caso, vi assicuro che non tutti i post saranno così. E' mia intenzione variare il più possibile nello stile, nella lunghezza e nel tono.
Penso che come introduzione possa andare.
Bye.
Il nome di questo blog è, in un certo senso, una bugia. Io non sono nichilista.
Credo in varie cose e mi interesso a varie cose.
Perché allora questo nome? Beh, per vari motivi.
Innanzitutto, non nego che un atteggiamento nichilista (un atteggiamento alla Joker o alla Alex De Large, dove vogliamo vedere bruciare il mondo) sia attraente per una parte di me. Quanto sarebbe liberatorio non credere, davvero, in nulla?
Poi, c'è una questione filosofica. E' mia convinzione che non ci sia significato intrinseco in nulla. Nulla, di per sé, ha secondo me un senso.
Viviamo creando e proiettando significati, connessioni e idee su un mondo che, in realtà, non potrebbe fregarsene di meno di giusto e sbagliato, dolore, giustizia, equità.
Infine, non nego che il titolo "Tessuto Nichilista" mi piaccia moltissimo. Suonava giusto, e l'ho usato anche per questo motivo.
Ma, come ho detto, io credo in varie cose. Mi interesso a varie cose.
Perché non posso farne a meno. Sono venuto fuori così, per un misto di genetica, letture, esperienze ed educazione, suppongo.
E' mia convinzione che stia a me, a tutti, dare un senso ad un mondo che non ce l'ha.
Abbiamo teorizzato concetti come giustizia, uguaglianza, onestà, empatia? E allora applichiamoli. Sempre.
Per citare il Batman di Frank Miller (prima che Frank perdesse il lume della ragione): "Il mondo ha un senso solo se lo costringi".
E siamo già a due citazioni di Batman. Beh, almeno sapete chi vi trovate davanti.
Ma vi garantisco che non sarà minimamente un blog dedicato a Batman, sebbene lui farà senz'altro varie apparizioni.
Voglio solo farvi capire il mio punto di vista e la filosofia che guida questa pagina e il mio modo di pensare.
Nulla ha un senso, ma è nostro dovere darglielo. Delle cose sono sbagliate e non dovrebbero esistere al mondo.
Ma esistono lo stesso. Quindi chi non le trova giuste, chi ha a cuore giusto e sbagliato, sarà sempre frustrato e incazzato nero, guardandosi attorno.
Ed ecco perché ho creato questo blog.
Perché sono incazzato nero.
Ed ecco perché si chiama così, in fondo. Per ricordarmi la contraddizione interna che non riesco ad evadere: nulla ha senso, ma voglio che ce l'abbia.
Il blog non sarà però una serie di pippotti e lamentele, sebbene quelle ci saranno.
Mi piace pensare di saper iniettare abbastanza ironia nelle cose da rendere anche i pippotti divertenti. Ho imparato da tempo che la gente ti ascolta di più, se li fai ridere un po'. Se li intrattieni.
Inoltre, ho vari modi in cui mi piace esprimermi. Mi direte poi voi quali sono i più efficaci.
Ovviamente, certe persone non le prendi ridendo. Né le vuoi, se è per questo.
Ma di quelle parlerò in futuro.
Quindi, se la pagina procede bene e non perdo interesse e motivazione, vedrete un po' di tutto.
Mi esprimerò sui fatti del mondo e del paese, su film e fumetti e personaggi pubblici, condividerò alcune cose che ho scritto nel campo della saggistica, mie battute ed aforismi (il mio ragionamento è che non mi sembra giusto sottoporre solo chi mi conosce di persona alla mia logorrea) e anche cose che ho scritto in ambito narrativo (tra cui, forse, in futuro, alcune mie storie a fumetti realizzate insieme ad un mio caro amico).
Ognuna di queste cose viene però dallo stesso istinto di base: voler denunciare il mondo che abbiamo e parlare di un mondo che vorrei. Di idee che vorrei vedere prese più a cuore.
E per divertirmi, ovviamente. Quello sempre.
Perché sono un criticone, ma anche uno che non sa resistere e sente il bisogno di ironizzare.
Di intrattenere e di essere intrattenuto.
Ora che mi sono parlato addosso per un po', dovreste esservi fatti un'idea di chi sono e di come scrivo.
Se questo post ha preso la vostra attenzione e lo stile vi piace, penso che vi troverete bene.
Se mi trovate pesante, irritante o noioso, è meglio salutarci qui.
Entrambe le posizioni hanno la mia approvazione e la mia comprensione.
In ogni caso, vi assicuro che non tutti i post saranno così. E' mia intenzione variare il più possibile nello stile, nella lunghezza e nel tono.
Penso che come introduzione possa andare.
Bye.
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