Questa volta, narrativa. Spero che vi piaccia. Li sentiva marciare, per strada. I loro tacchi echeggiavano nella notte, come zoccoli di cavalli stupidi e aggressivi. Si strinse nelle coperte e si morse la mano, pregando che non scegliessero proprio la sua casa, quella notte. Si sentì il suono di una porta che veniva sfondata. Non era la sua, ne era sicuro. Forse quella dei Bonaparte? Sentì delle urla. Sì, erano i Bonaparte. Trasse un sospiro di sollievo, pensando che quella notte toccava a qualcun altro. Poi si sentì disgustato da sé stesso. Stava davvero gioendo per la sofferenza di qualcun altro? Allora non era meglio delle bestie che ora stavano portando via i Bonaparte. Roberto strinse di più nelle coperte, piangendo senza accorgersene. Era iniziata come iniziano sempre queste cose. Un paese con sempre meno risorse, un popolo arrabbiato e sempre più irrazionale. I demagoghi. Ed ecco il risultati. Ora le Incudini marciavano nella notte, cercando vittime. O criminali,...
Pensieri, storie, analisi, incazzature e l'ossessione di comunicare con persone che, perlopiù, non mi piacciono.